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Non chiamatelo tè: scopriamo il rooibos, la bevanda antiossidante che depura l’organismo

Postato da Debora Cantarutti

Impropriamente definito tè, il rooibos o Redbush non viene preparato a partire dalle foglie della Camellia Sinensis, come altri tipi di tè, ma dalle foglie dell’Aspalathus Linearis, una pianta simile alla ginestra appartenente alla famiglia delle leguminose, che cresce esclusivamente nella regione del Cederberg in Sudafrica. Il suo nome deriva dal colore dell’infuso, che tende al rosso brunastro. La bevanda prodotta con il rooibos è usata da secoli dalle popolazioni Khoisan, che abitano la zona e che ne conoscono da sempre le proprietà. In Sudafrica le mamme dell'etnia Khoisan utilizzavano l'infuso di rooibos per alleviare le coliche gassose dei neonati, usandolo talvolta anche come succedaneo del latte in caso di allergia.

Dopo il raccolto, le foglie vengono tritate, fatte fermentare e lasciate asciugare al sole. Al pari delle altre tipologie di tè più conosciute e utilizzate, è ricco di sostanze antiossidanti, flavonoidi e di alcuni principi attivi unici. Essendo completamente privo di teina e di sostanze eccitanti, può essere utilizzato anche dalle persone più sensibili. La bevanda che si ricava dall’infusione delle foglie di rooibos vanta proprietà antivirali (scoperte di recente), antiallergiche, toniche, rilassanti e anticancro.

Il tè rooibos, inoltre, aiuta a depurare l’organismo, sostiene la digestione e la perdita di peso, e, grazie ai sali minerali e alle altre sostanze di cui è ricco, riduce l’assimilazione dei grassi.

Vitamina C, flavonoidi e sali minerali: tutti i benefici del rooibos

Data la sua ridotta concentrazione di tannini, ha un gusto naturalmente dolce e, per questo, non ha bisogno di essere dolcificato. Il rooibos, inoltre, rilascia  una maggiore quantità di sostanze antiossidanti quando sta a lungo in infusione, al contrario del tè nero, che invece acquisisce un gusto amaro.

Questo infuso contiene anche vitamina C e due importanti flavonoidi, la quercitina e la rutina, che agiscono come potenti agenti antiossidanti e proteggono le cellule del nostro organismo dall’azione nociva dei radicali liberi. Apporta inoltre importanti sali minerali come manganese, calcio, fosforo, ferro e magnesio.

Grazie alle sue proprietà adattogene, può essere consumato durante tutto l’arco della giornata: se utilizzato al mattino a colazione, aiuterà a cominciare la giornata con maggiore slancio, mentre se consumato in serata, aiuterà il rilassamento prima del riposo notturno. In questo periodo dell’anno è la bevanda più adatta per combattere virus e infezioni batteriche, per contrastare le sindromi influenzali e soprattutto la replicazione dei virus. Queste proprietà rendono il rooibos efficace anche nelle persone che soffrono di herpes ricorrenti.

Per il suo contenuto di sali minerali, il tè rooibos ha una marcata azione alcalinizzante e aiuta a regolare il pH dell’organismo. I sali minerali calcio, magnesio e fluoro, di cui è ricco, agiscono in sinergia per rafforzare i denti e le ossa e lo rendono adattissimo nella pre-menopausa e nei soggetti in accrescimento.

Assunto dopo i pasti principali aiuta la digestione, rilassa la muscolatura grazie alle sue proprietà antispasmodiche e anticolite e agisce da antinausea. Queste sue proprietà lo rendono adatto per contrastare gli effetti degli stravizi alimentari di questo periodo dell’anno, quando cenoni o pranzi in famiglia mettono a dura prova il nostro apparato digestivo. Ha un’azione positiva anche sul fegato, sia perché è un epatoprotettore, sia perché impedisce l’accumulo di grasso a livello epatico, che rappresenta il primo passo verso l’accumulo di peso. In particolare due polifenoli, la luteolina e l’aspalatina (principio attivo presente esclusivamente in questo tipo di tè e in nessun altro alimento), intervengono sull’assorbimento e l’accumulo dei grassi, smobilizzandoli dalle cellule epatiche e da quelle del tessuto adiposo e rendendoli infine disponibili per essere eliminati dall’organismo.

In primavera, con l’arrivo della stagione dei pollini, il consumo di tè rosso aiuta a controllare le tipiche sindromi allergiche, grazie all’azione della quercitina e della rutina (due potenti sostanze antinfiammatorie). Perché sia davvero efficace, è opportuno iniziare a consumarlo in anticipo rispetto al periodo in cui si manifesta l’allergia.

Un’ottima bevanda antinausea e distensiva per le future mamme

Il basso contenuto di tannini non interferisce con l’assorbimento del ferro e non priva l’organismo della futura mamma di questo sale minerale tanto importante. Inoltre, la completa assenza di teina rende l’infuso di tè rooibos adatto ad essere consumato anche in gravidanza. I sali minerali di cui è ricco, in particolare il calcio e il magnesio, agiscono positivamente sul tessuto osseo e dei denti e aiutano a sostenere l’attività del sistema nervoso. In particolare, il magnesio svolge un’azione distensiva sul sistema nervoso centrale e modula i possibili sbalzi d’umore indotti dai cambiamenti ormonali. Sembra inoltre che la presenza di zinco sia alla base della sua azione antinausea e aiuti a controllare i disturbi tipici della gravidanza.

Preparare il rooibos? Ecco come mantenere intatte le sue proprietà

Per favorire lo sprigionamento degli antiossidanti di cui è ricco, è meglio lasciare in infusione il rooibos per un tempo maggiore rispetto agli altri tipi di tè, anche 6-8 minuti. Non vanno aggiunti né lo zucchero, né il latte, perché impediscono un corretto assorbimento degli antiossiodanti presenti. Allo scopo di trarne tutti i benefici, per ogni tazza devono essere impiegati 4-5 grammi di prodotto, equivalenti a un cucchiaio da tavola colmo. Va utilizzato sfuso e possibilmente biologico, perché quello in bustine a volte contiene parti meno nobili della pianta. Per ottenere i massimi risultati è opportuno consumarne 2 o 3 tazze al giorno: si può anche preparare l’infuso alla mattina e portarlo con sé al lavoro in un termos, oppure berlo durante l’arco della giornata freddo o a temperatura ambiente. È importante evitare di consumarlo il giorno dopo la preparazione, perché con il passare del tempo perde le proprietà di cui è dotato.

 

Debora Cantarutti

Divulgatrice scientifica, consulente nutrizionale esperta di nutraceutica e nutrigenomica. Docente per Sapere Academy (Milano) e ricercatrice indipendente Superfoods.  Master in Nutrizione Metodo Molecolare. Ideatrice e responsabile del progetto Scienza&Gusto. Socia del GSA, Giornalisti Specializzati Associati di Milano. 

È membro attivo del progetto Quartieri Tranquilli ideato da Lina Sotis, dove presta attività di consulenza ai cittadini per promuovere il corretto stile di vita in ambito nutrizionale. Relatrice nei showcooking organizzati per Expo 2015 e per la Milano Food Week.

 

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