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Combatti la psoriasi a tavola. Scopri i cibi amici della pelle e la dieta anti infiammazioni

Postato da Debora Cantarutti

Secondo uno studio danese condotto su 34.000 gemelli di età compresa tra i 20 e i 71 anni, volto a comprendere l’influenza del sovrappeso e del diabete di tipo 2 nelle persone affette da psoriasi, è emerso che le persone con diabete di tipo 2 hanno più del 50% di probabilità di soffrire di psoriasi e che l’incidenza di psoriasi aumenta tra i soggetti in sovrappeso. Nello stesso studio sono state studiate anche 720 coppie di gemelli, all’interno delle quali un solo gemello era affetto da psoriasi: è stato così evidenziato che il gemello con psoriasi tendeva a pesare di più o a essere obeso.

I risultati raccolti sembrano indicare che esista una base genetica comune per la psoriasi e l’obesità. Pur non essendo stati chiariti i fattori che mettono in relazione questi aspetti, sembra che la genetica, il tabagismo, il consumo di alcool e la presenza di infiammazioni diffuse siano tutti fattori determinanti.

Quindi la psoriasi non è solo una malattia dermatologica, ma soprattutto infiammatoria: per questo è fondamentale impostare una serie di accorgimenti dietetici volti a mantenere il peso corporeo e a scongiurare il rischio di contrarre diabete di tipo 2.

Esiste anche una relazione tra psoriasi ed eventi di natura cardiovascolare. È noto, infatti, che chi soffre di psoriasi corre un rischio più alto di incorrere in eventi avversi come infarto del miocardio o ictus. Uno studio pubblicato sul Journal of American Academy of Dermatology ha provato a mettere in relazione queste due informazioni, cercando di quantificare il maggiore rischio di incorrere in un evento cardiovascolare per la prima volta in pazienti giovani con psoriasi e con o senza una storia familiare legata alle malattie cardiovascolari. Dall’analisi dei dati è emerso che aveva una storia familiare di questo tipo il 62,4% dei pazienti con psoriasi lieve (16.080) e il 66,8%  dei pazienti con psoriasi grave (3.009).

Combattere la psoriasi con una sana alimentazione: i cibi da preferire e quelli da evitare

Innanzitutto cominciamo ad eliminare, se non l’abbiamo già fatto, i cibi che sembrano essere in grado di aggravare la sintomatologia e che possono favorirne la comparsa. Il consumo di cereali contenenti glutine è strettamente correlato al peggioramento dei sintomi: chi esclude questi alimenti dalla propria dieta osserva, infatti, un sostanziale miglioramento fin dalle prime settimane.

Vanno esclusi anche gli zuccheri, i dolci, gli edulcoranti, gli addensanti, le maltodestrine e i conservanti contenuti nella maggior parte dei prodotti preconfezionati.

Il latte e i suoi derivati, al pari del glutine, sembrano favorire l’infiammazione e la sintomatologia e il loro consumo prolungato nel tempo può portare a disturbi organici ben più gravi della psoriasi. Il lattosio e soprattutto la caseina (proteina contenuta anche in quei cibi con la scritta “senza lattosio”) e gli ormoni contenuti naturalmente nel latte vaccino o di altri animali favoriscono l’infiammazione intestinale e incrementano la risposta immunitaria.

Infine i salumi, la carne di maiale e i prodotti affumicati sono tutti cibi estremamente tossici per l’organismo, assolutamente non adatti all’alimentazione dell’uomo.

CIBI BANDITI: 

  • Cereali con il glutine

  • Zuccheri e dolci di ogni tipo

  • Latte e derivati

  • Prodotti, bibite, caramelle o integratori che contengono edulcoranti, conservanti, addensanti o maltodestrine

  • Salumi e carne di maiale

  • Prodotti affumicati 


CIBI AMICI
:

E ora vediamo quali alimenti possono aiutare a ridurre la sintomatologia e l’infiammazione a essa correlata.

Premesso che lo stile di vita condotto dal paziente con psoriasi gioca un ruolo determinante e che i fattori ambientali e lo stress possono aggravare i sintomi, l’alimentazione può essere di grande aiuto nella prevenzione delle recidive e nell’alleviare la sintomatologia a carico della pelle e non solo.

Va aumentato il consumo di verdure a foglia verde come spinaci, asparagi, broccoli, cavoli e cavoletti di Bruxelles, che sono ricchi di acido folico, una vitamina che pare riduca le manifestazioni della psoriasi.

Un piatto ideale potrebbe essere un’insalata con spinaci novelli, rucola, lattuga romana e un paio di cucchiai di semi di canapa decorticati. Per trasformare questa insalata in un pasto completo, si può aggiungere del pesce azzurro, della trota o del salmone, con del riso integrale tipo basmati o della quinoa come accompagnamento. Molti studi hanno dimostrato che dei soggetti con psoriasi cronica che consumavano 150 g di pesce azzurro 2 volte la settimana sono stati in grado di ridurre l’uso di creme steroidee. Altre fonti di grassi buoni sono i semi di lino e i germogli di soia, che hanno un effetto simile al pesce azzurro e sono un alimento prezioso per le persone con psoriasi.

È anche consigliato assumere frutta secca a guscio come le noci del Brasile, non superando le 4 o 5 al giorno perché molto caloriche. Questo alimento, infatti, è ricco di selenio, una sostanza necessaria per combattere gli enzimi responsabili della psoriasi. Le noci, inoltre, aiutano anche a combattere l’osteoporosi, i problemi legati alla menopausa e sono un ottimo antidepressivo naturale. Anche i legumi, oltre a essere ricchi di vitamine e altre sostanze fondamentali per il nostro benessere, sono fonti naturali di selenio. Tra gli ortaggi e le verdure, invece, ne contengono funghi, sedano e, in minime quantità, carote, zucchine e finocchi. 

La ricetta che fa bene alla pelle: l’insalata di quinoa, trota e barbabietole

Per ogni porzione:

  • 100 grammi di quinoa rossa o multicolore precotta
  • 1 barbabietola rossa
  • 1 trota
  • 1 mazzetto di erba cipollina

Prima della cottura, sciacquate abbondantemente la quinoa sotto acqua corrente per eliminare le impurità e le saponine che conferiscono gusto amaro, successivamente fatela bollire per 12-15 minuti in abbondante acqua. Lessate intanto la trota e la barbabietola. A cottura ultimata, tagliate il pesce a tocchetti e affettate finemente la barbabietola. Condite a piacere con olio extravergine d’oliva, poco sale e succo di limone, se gradito. Ultimate il piatto con l’erba cipollina.

 

Debora Cantarutti

Divulgatrice scientifica, consulente nutrizionale esperta di nutraceutica e nutrigenomica. Docente per Sapere Academy (Milano) e ricercatrice indipendente Superfoods.  Master in Nutrizione Metodo Molecolare. Ideatrice e responsabile del progetto Scienza&Gusto. Socia del GSA, Giornalisti Specializzati Associati di Milano. 

È membro attivo del progetto Quartieri Tranquilli ideato da Lina Sotis, dove presta attività di consulenza ai cittadini per promuovere il corretto stile di vita in ambito nutrizionale. Relatrice nei showcooking organizzati per Expo 2015 e per la Milano Food Week.

 

Approfondimento: cos’è la psoriasi?

La psoriasi è una malattia cronica multifattoriale della pelle che causa lesioni e dipende da diverse cause di natura sia genetica che ambientale. Non esiste quindi un singolo fattore responsabile dell’insorgenza della patologia, ma è necessario tenere conto dei diversi aspetti che, in maniera variabile da individuo a individuo, concorrono a determinare questa complessa patologia.

Per alcuni è poco più che un fastidio, per altri può compromettere seriamente la qualità della vita.

Le persone affette da psoriasi alternano periodi in cui i sintomi sono più severi ad altri in cui la sintomatologia si attenua o scompare del tutto.

Cosa avviene alla pelle delle persone affette da psoriasi?

La pelle subisce un ricambio troppo veloce delle cellule dermiche e produce continuamente nuove cellule, che si muovono dagli strati più profondi fino a raggiungere la superficie. Con un ricambio continuo che avviene da 3 a 5 giorni sulla parte esterna, dove queste cellule muoiono e si desquamano per far posto a quelle nuove.

Il risultato di questo processo sono le tipiche placche della psoriasi: strati di cellule desquamate e immature che si sovrappongono e necessitano di un’idratazione quotidiana costante.

Combattere la psoriasi in modo naturale: i consigli di alkemy

Noi di alkemy abbiamo formulato un protocollo sinergico naturale, non basato su farmaci in crema a uso topico, che reidrata e ripristina la barriera della pelle grazie anche all’uso di un integratore liquido che aiuta a combattere la psoriasi a placche.

alkemy EQ 8.0 FIX, a base di microalga Klamath, è naturalmente ricca di tutte le sostanze di cui la pelle necessita per mantenere le sue funzioni fisiologiche e per difendersi dagli attacchi esterni. Vanta un ampio spettro di vitamine, soprattutto quelle del gruppo B ad azione ringiovanente ed energizzante. Oltre a contenere acidi grassi essenziali utili per diminuire i sintomi di psoriasi desquamative ed eczemi, ha un elevato contenuto di sali minerali (selenio, ferro, rame, magnesio, manganese e zinco) che aiutano a sostenere i processi enzimatici intracellulari. Ricca di vitamina K, aiuta la cicatrizzazione della pelle. Contiene, infine, anche il betacarotene, precursore della vitamina A e utilissimo nel favorire il ricambio cellulare.

I tre oleoliti che la compongono, inoltre, garantiscono un’efficacia tutta naturale contro i problemi a carico della pelle. L’oleolita spagirico di calendula, grazie ai calcoli triterpenici, è in grado di inibire i processi infiammatori, mentre le sue mucillagini conferiscono funzionalità emolliente, lenitiva e rinfrescante migliorando l’equilibrio di idratazione cellulare.

Gli oleoliti di viola tricolor e bardana, invece, svolgono una marcata azione depurativa e servono a contrastare l’acne giovanile e la psoriasi. Nello specifico, la bardana, con il suo contenuto di inulina ad azione simil-penicillinica, esercita anche un’attività antibiotica.

Gli oleoliti di lavanda e di issopo, infine, esercitano una moderata attività antibatterica, antimicrobica e al contempo antinfiammatoria.

Questo trattamento viene completato dall’assunzione di  alkemy EN 5.0 FIX, un integratore alimentare a base di estratti vegetali macerati spagirico-alchemici. La formulazione combina la presenza dei gemmoderivati di cedro del Libano (depurativo e coadiuvante in tutte le affezioni a carico della pelle), noce (con una spiccata azione antibatterica e antinfiammatoria), segale (disintossicante epatico e utile nel trattamento della psoriasi), olmo (regolarizzante delle ghiandole sebacee), limone (potente antisettico e dermopurificante), platano (un alleato contro l’acne giovanile recidivante) e betulla bianca (grazie al salicilato di metile, stimola la funzionalità renale e supporta il drenaggio e la depurazione). Consigliamo di assumerne 25 gocce 2 volte al giorno in mezzo bicchiere d’ acqua.



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