Il potere antinfiammatorio e rimineralizzante di menta, equiseto e rosmarino: la soluzione naturale ai problemi articolari e muscolari

Intorno ai sessant’anni, almeno 8 persone su 10 sono afflitte da disturbi che interessano l’apparato osteoarticolare. Le ricerche alla base dei disturbi a carico di ossa e strutture articolari hanno preso in considerazione diversi fattori tra cui il ruolo dell’alimentazione, dell’esercizio fisico, del clima, degli ormoni, della predisposizione genetica e dello stress.

Una scarsa lubrificazione delle articolazioni dipende dalla scarsa presenza di liquido sinoviale che deve mantenersi fluido al fine di idratare l’articolazione. La cartilagine e il liquido sinoviale contengono mucopolisaccaridi e metisulfonilmetano (sostanza ricca di zolfo, minerale essenziale che partecipa a numerose funzioni organiche, fra cui il controllo del dolore, la regolazione dell’infiammazione, la disintossicazione e la formazione di nuovi tessuti). Indipendentemente dalla causa, nel momento in cui si è instaurato un processo degenerativo osteoarticolare, è presente sempre un certo grado di infiammazione che procura dolore, arrossamento e gonfiore della parte interessata.

 

GLI ANTINFIAMMATORI NATURALI PER IL BENESSERE DI OSSA, MUSCOLI E ARTICOLAZIONI

L’oleolita spagirico di menta piperita è in grado di indurre una piacevole sensazione di freddo e al contempo aiuta a controllare localmente il dolore nell’area in cui viene applicata la crema. Tale azione è dovuta alla presenza di mentolo che favorisce il blocco dei canali del calcio ed è al tempo stesso un efficace miorilassante della muscolatura contratta, sia per i processi infiammatori post-traumatici che dopo l’attività sportiva.

L’azione tonica del mentolo è in grado di fortificare tutto il sistema nervoso e di diradare il torpore provato dopo una lunga permanenza in ambienti chiusi.

La menta fa parte della famiglia delle Lamiaceae, presente nelle zone di mezz’ombra di Europa, Africa e Asia. Si tratta di una pianta che resiste anche alle basse temperature. Largamente utilizzata fin dall’antichità, ne facevano ampio uso gli egiziani e i romani. L’uso delle foglie di menta sotto forma di tisana consente di sfruttarne le proprietà tonico-eupeptichecarminative e blandamente analgesiche, particolarmente utili in caso di atonia del tubo digerente, soprattutto se associata ad altre piante dall’azione simile come la melissa, il finocchio o la camomilla. La presenza di tale proprietà la vede indicata per la risoluzione degli spasmi a carico di stomaco e intestino e in caso di fermentazioni. Per tale motivo, può essere utilizzata in cucina in aggiunta a legumi, verdure e cereali. Si sposa benissimo con le zucchine trifolate: in questo caso meglio aggiungerla a fine cottura per evitare di disperdere i preziosi oli essenziali di cui sono ricche le foglie.

L’oleolita spagirico di equiseto presenta una formidabile attività rimineralizzante grazie alla ricchezza di silicio tipica di questa pianta. L’equiseto assorbe, dal terreno in cui cresce, sali alcalini d’acido silicico che portano alla formazione di due tipologie di silicio: una solubile e una insolubile. La ricerca ha, poi, confermato che il silicio presente sia in grado di favorire la formazione di carbonato di calcio. Alcuni esperimenti condotti su topi, sottoposti a una dieta in grado di indurre rachitismo, hanno determinato che la somministrazione di equiseto ha favorito una rapida formazione del callo di cicatrizzazione.

Tale effetto non è riscontrabile con il solo utilizzo di calcio. Il silicio favorisce una rapida ricalcificazione e per tali motivi è di fondamentale importanza l’utilizzo di equiseto e di suoi preparati in donne affette da osteoporosi, negli anziani e nelle donne in gravidanza. Poiché il silicio è presente in ogni distretto del nostro organismo e in modo particolare nei tendini e lungo l’aorta, l’integrazione rende più elastiche le fibre dei vasi sanguigni e aiuta a prevenire i processi di arteriosclerosi, in quanto rallenta l’invecchiamento delle fibre vascolari. L’effetto diuretico che si osserva dopo l’utilizzo di equiseto non impoverisce in alcun modo l’organismo di elettroliti essenziali: ciò diviene molto importante nelle persone che lamentano astenia durante l’utilizzo di diuretici anche di tipo farmacologico. In fitoterapia e nella medicina popolare la pianta di equiseto è indicata nel trattamento dei disturbi a carico del sistema osteoarticolare e di quello urinario. L’oleolita spagirico di equiseto consente di migliorare l’elasticità cutanea grazie a un riequilibrio del sistema colloidale cellulare.

Per rafforzare le strutture tendinee e preservare il sistema osteoarticolare da degenerazione e usura eccessiva può essere utile consumare con regolarità il miglio. Ricchissimo di sali minerali rimineralizzanti (ferro, magnesio, potassio e calcio), condivide con l’equiseto la presenza di silicio. Fornisce aminoacidi, vitamine del gruppo B e se decorticato è anche adatto a essere utilizzato dai celiaci, in quanto privo di glutine. Favorisce la diuresi e combatte l’astenia, la stanchezza e lo stress. È l’unico cereale veramente alcalinizzante e, com’è noto, i minerali vengono rimossi dalle ossa in presenza di eccessiva acidità provocata da una dieta ricca di carne e zuccheri.

Facile da cucinare non ha bisogno di ammollo. Prima della cottura va sciacquato sotto l’acqua corrente per rimuovere eventuali impurità e, per non disperdere i nutrienti di cui è ricco, è fondamentale cucinarlo aggiungendo il doppio di acqua rispetto alla quantità di cereale che intendiamo preparare. Lasciandolo cuocere lentamente è pronto in circa 20 minuti. Molto adatto alla preparazione di polpettine, sformati o crocchette, insieme alle verdure consente di ottenere un piatto completo e bilanciato e soprattutto alcalino.

L’aggiunta di curcuma permette di sfruttare al meglio le proprietà rimineralizzanti del miglio e di accrescere l’effetto antinfiammatorio tipico della curcuma.

Infine, l’oleolita spagirico di rosmarino rappresenta un ottimo coadiuvante in presenza di dolori reumatici e muscolari. Anch’esso dotato di una blanda azione analgesica per la presenza di terpeni, il rosmarino consente di migliorare l’irrorazione sanguigna nella zona in cui viene applicata la crema. Particolarmente utile per gli sportivi e per il recupero post-allenamento.

 

 

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