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Vuoi mantenere il peso forma? Scopri i 6 spuntini che non devono mancare nella tua dieta

Postato da Debora Cantarutti il

Gli spuntini sono un pericolo per la linea solo se si scelgono alimenti ad alto contenuto di calorie vuote e poveri dei nutrienti necessari per favorire il metabolismo energetico e per sostenere le funzioni cognitive e l’umore.

Se la colazione e i due pasti principali sono equilibrati, infatti, non si subiscono fluttuazioni eccessive della glicemia e diventa più facile sia controllare gli attacchi di fame improvvisa, sia il desiderio di consumare cibi poco sani. Lo spuntino è inoltre un valido alleato di chi vuole perdere qualche chilo di troppo: consumare uno snack sano tra un pasto e l’altro permette infatti di controllare la fame e di resistere alla tentazione di avventarsi su qualunque cosa ci sia nel frigorifero o nella dispensa. Le persone che lavorano tutto il giorno e a pranzo mangiano solo un panino o un primo piatto sono particolarmente inclini a questo comportamento scorretto: non solo scelgono cibi poco sani per bloccare la fame, ma tendono anche a soffrire di un calo del rendimento nell’arco del pomeriggio, accompagnato da sonnolenza e stanchezza. Per queste persone, quindi, la cena può trasformarsi in un banchetto pieno di cibi che, combinati insieme, rallentano la digestione e trasformano il pasto serale in un vero attentato alla linea. Lo spuntino è fondamentale perché aiuta ad abbandonare queste cattive abitudini, evitare i cali di rendimento e rappresenta l’occasione migliore per inserire nella propria alimentazione quei cibi che non vengono consumati durante i pasti principali per mancanza di tempo o di disponibilità.

Se lo spuntino è a base di frutta, sempre meglio scegliere quella di stagione perché più ricca di nutrienti adatti a colmare carenze di vitamine e sali minerali. L’ideale è abbinare un frutto a poca frutta secca, come 6-8 mandorle, 3-4 noci oppure una manciata di pinoli. Vanno benissimo anche centrifugati ed estratti, purché la frutta sia associata alla verdura: un classico esempio è il centrifugato di mele, carote, finocchio e zenzero. Questi abbinamenti sono consigliati perché le verdure, in particolare sedano e spinaci, sono ricche di sali minerali alcalinizzanti e, se consumate sotto forma di succo, impediscono all’organismo di acidificarsi, cosa che può causare disturbi come mal di testa, dolori diffusi, difficoltà di concentrazione.

 

Al bando invece le classiche barrette energetiche perché, seppur ipocaloriche, sono ricche di edulcoranti che possono impedire il corretto funzionamento dei sistemi regolatori degli zuccheri. Per scegliere consapevolmente cosa mangiare, è fondamentale imparare a leggere con attenzione le etichette, guardando l’apporto di fibre, di grassi saturi e di zuccheri liberi.

Chi è a dieta può optare anche per uno snack a base di verdura cruda, reperibile nei principali supermercati già confezionata in piccole vaschette ideali per essere portate in borsa o in ufficio. Anche la verdura cruda (ravanelli, carotine, sedano, cetriolo) può essere associata a qualche seme oleoso, come semi di canapa decorticati, un cucchiaio di semi di zucca, oppure di girasole.

Chi ha più tempo può prepararsi una piccola macedonia take away con frutti di bosco, un cucchiaio di scaglie di cocco disidratato e un cucchiaio di uvetta essiccata. I frutti di bosco, infatti, contengono bioflavonoidi e acido ellagico (presente in modo particolare nelle fragole e nel melograno), che attiva i geni del dimagrimento e spazza via radicali liberi e stress ossidativo.

 

Mai più a letto affamati grazie agli spuntini che conciliano il sonno

Prima di coricarsi è fondamentale consumare cibi che conciliano il sonno. Un esempio perfetto è l’avocado: mangiandone metà non solo si assicura al corpo una cospicua quantità di potassio e magnesio, ma anche di acidi grassi che aiutano a ridurre le infiammazioni e a rigenerare le strutture nervose. Infine, questo frutto è ricchissimo di vitamine del gruppo B e di glutatione, uno degli antiossidanti più importanti presenti nell’organismo.

Anche prima di dormire va bene una coppetta di frutti di bosco con qualche mandorla o qualche pinolo, perché la loro ricchezza di magnesio concilia il rilassamento. Bisogna stare molto attenti a non esagerare mai con le quantità, perché, al posto di dormire rilassati, si corre il rischio di svegliarsi appesantiti e gonfi.

Se si fatica a dormire, a cena meglio consumare un’insalata di valeriana oppure di lattuga abbinata a semi di sesamo o di girasole. I semi di sesamo, infatti, contengono triptofano, che agisce da precursore della serotonina.

 

alkemy EN 5.0 FIX: l’azione detox di noce e segale

L’integratore alimentare alkemy EN 5.0 FIX possiede tutta l’azione detox dei gemmoderivati di noce e segale. Il gemmoderivato di noce, che svolge anche una modesta attività ipoglicemizzante, risulta utile nel trattamento di tutte le alterazioni a carico del metabolismo degli zuccheri. Inoltre, è in grado di riequilibrare la flora batterica intestinale, favorendo lo sviluppo di batteri buoni.

Il gemmoderivato di segale, ottenuto dalle radici della pianta, favorisce il benessere del parenchima epatico.

 

È importante ricordare che senza un fegato perfettamente funzionante è impossibile rimuovere i grassi in circolazione e, soprattutto, intraprendere un percorso corretto di perdita di peso e di svuotamento degli adipociti. Il gemmoderivato di segale agisce direttamente sull’epatocita, quindi è utile nel trattamento delle epatiti in fase acuta o cronica. La sua azione può essere valutata tenendo sotto controllo la normalizzazione progressiva delle transaminasi.

alkemy EN 5.0 FIX contiene anche il gemmoderivato di cedro del Libano, che insieme a segale e noce, depura il corpo dall’intossicazione organica e dalle tipiche manifestazioni cutanee da sovraccarico.

La posologia prevede l’assunzione di 25 gocce di alkemy EN 5.0 FIX due volte al giorno in poca acqua, preferibilmente lontano dai pasti. Chi solitamente beve poco, può diluire 25 gocce in ½ lt di acqua due volte al giorno.

 

Debora Cantarutti

Divulgatrice scientifica, consulente nutrizionale esperta di nutraceutica e nutrigenomica. Docente per Sapere Academy (Milano) e ricercatrice indipendente Superfoods.  Master in Nutrizione Metodo Molecolare. Ideatrice e responsabile del progetto Scienza&Gusto. Socia del GSA, Giornalisti Specializzati Associati di Milano. 

È membro attivo del progetto Quartieri Tranquilli ideato da Lina Sotis, dove presta attività di consulenza ai cittadini per promuovere il corretto stile di vita in ambito nutrizionale. Relatrice nei showcooking organizzati per Expo 2015 e per la Milano Food Week.



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