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Più felici con il cioccolato: tutti i suoi segreti e la ricetta del buonumore

Postato da Debora Cantarutti il

Nutrizionalmente parlando, dobbiamo ricordarci che non esiste soltanto una fame organica che serve a soddisfare i fabbisogni vitali, energetici e strutturali del corpo, ma che esiste anche una fame emozionale, la cui soddisfazione può influenzare i livelli dell’umore e conseguentemente le nostre capacità intellettive, creative e di relazione.

Fra tutti i cibi che possono soddisfare la fame emozionale, il più importante è sicuramente il cioccolato. A cosa deve questa sua virtù? Questo alimento sazia la fame emozionale attraverso due strategie: una immediata, la palatabilità, e una più prolungata nel tempo, l’effetto “depot”. La palatabilità è la sensorialità che il cioccolato stimola non appena messo in bocca. La sua componente grassa, il burro di cacao, si spalma su tutte le mucose del cavo orale trasportando con sé le molecole aromatiche responsabili di odore, profumi e sapori di altissima gratificazione, che, attraverso il sistema nervoso, raggiungono le aree del cervello intermedio dedicate al riconoscimento del piacere, nutrendo il buonumore. Grazie all’effetto depot, invece, il cioccolato agisce come un farmaco, prolungando nel tempo il benessere dovuto alla sua assunzione.

Questo avviene perché durante la digestione entrano in circolo sostanze psicoattive e neuroattive molto importanti, come magnesio, serotonina e teobromina.
Il magnesio contribuisce al buonumore attraverso una stabilizzazione dei neurotrasmettitori, la serotonina alimenta il pool serotoninergico della corteccia cerebrale adibita alla positività; mentre la teobromina (che non a caso significa cibo degli dei), una sostanza molto simile alla caffeina, è in grado di sostenere l’eccitazione dei neurotrasmettitori, ovvero l’illuminazione delle idee e dei pensieri creativi. Non dimentichiamo poi gli acidi grassi polinsaturi di cui è ricco, che contribuiscono a conservare l’integrità delle membrane e delle guaine nervose.

20 grammi di cioccolato al giorno: la prescrizione per il buonumore

Bisogna fare una distinzione tra cioccolato fondente e cioccolato al latte, ricordando che è da privilegiare quello fondente al 75-80% e oltre. Il cioccolato al latte, infatti, può gratificare di più come scioglievolezza, ma non ha un profilo psiconutrizionale così importante come quello fondente. Una piccola traccia di zucchero di canna, necessariamente grezzo, può inoltre magnificare la sensorialità in bocca e può rappresentare dal punto di vista metabolico un piccolo snack che compensa i fabbisogni glicemici durante attività concettuali intense.

Dolcezza e benessere con la crema di cioccolato all’avocado

L’avocado è composto da proteine per circa il 15% del suo peso e contiene acidi grassi oleici che stimolano la produzione intestinale di Oleoiletanolamide (OEA). Un gruppo di ricerca dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, coordinato dal dott. Daniele Pionelli (per molti anni collaboratore di Eric Kandel, premio Nobel per la Medicina grazie alla scoperta delle basi molecolari della memoria), ha portato alla ribalta l’Oleoiletanolamide, una molecola di natura fosfolipidica presente in alcuni alimenti, tra cui le olive e, appunto, l’avocado.
Questa sostanza, somministrata in certe condizioni, promuove la sazietà, in particolare nei confronti dei grassi alimentari. Oltre a ciò, si è verificato che l’OEA migliora brillantemente la memoria: gli animali trattati con questa sostanza ricordano infatti molto meglio i movimenti che servono a evitare ostacoli o zone pericolose.

Grazie a tutte le sue proprietà, questo frutto forma un’accoppiata esplosiva di benessere e buonumore insieme al cioccolato. Oggi, infatti, vi proponiamo la ricetta dell’esotica crema di cioccolato all’avocado, per cui vi occorre:

1 avocado maturo
2 cucchiai di cioccolato in polvere amaro
1-2 cucchiai di malto di riso

Frullate tutti gli ingredienti fino a ottenere una crema omogenea. Per potenziarne l’effetto, è possibile aggiungere un cucchiaio di semi di chia e frullarli insieme agli altri ingredienti. Se non la consumate subito, potete conservarla in frigorifero per 2 giorni.

alkemy ES 3.0 crema viso, il nostro vero elisir di giovinezza

La combinazione unica di microalga Klamath, oleolita spagirico di viola tricolor, olio di semi di rosa mosqueta, acido ialuronico ad alto peso molecolare e collagene fanno di questa crema un trattamento 24 ore eccellente e adatto a tutti i tipi di pelle.

Gli estratti naturali di burro di karité e olio di jojoba creano un ambiente ottimale per l’idratazione della pelle e, agendo insieme a acido ialuronico e collagene, contrastano i segni d’espressione e le rughe marcate. Grazie agli ingredienti che la compongono, inoltre, alkemy ES 3.0 favorisce il turnover cellulare e affina la grana cutanea, inibendo i processi di iperpigmentazione della cute.

Un prodotto dall’azione delicatissima, adatto a pelli sensibili ed intolleranti anche durante gravidanza e allattamento.

 

 

Debora Cantarutti

Divulgatrice scientifica, consulente nutrizionale esperta di nutraceutica e nutrigenomica. Docente per Sapere Academy (Milano) e ricercatrice indipendente Superfoods.  Master in Nutrizione Metodo Molecolare. Ideatrice e responsabile del progetto Scienza&Gusto. Socia del GSA, Giornalisti Specializzati Associati di Milano. 

È membro attivo del progetto Quartieri Tranquilli ideato da Lina Sotis, dove presta attività di consulenza ai cittadini per promuovere il corretto stile di vita in ambito nutrizionale. Relatrice nei showcooking organizzati per Expo 2015 e per la Milano Food Week.



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