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Il bianco a tavola: due idee per cucinare la pastinaca

Postato da Valter Gambone

Recentemente abbiamo parlato di supercibi made in Italy e di quanta varietà e ricchezza di nutrienti troviamo su tutto il nostro territorio.

Oggi approfondiamo la conoscenza con uno di questi supercibi: la carota bianca di Monticello.

Originaria del Veneto,  la pastinaca sativa oggi inizia ad essere rivalutata anche per le sue considerevoli proprietà salutistiche, dopo che per decenni le è stata preferita la sorella arancione. Ha una radice grossa e albina e ha un sapore molto delicato.

In realtà ha origine antica, in Italia era già apprezzata nel Cinquecento all’epoca del Palladio, che nelle sue ricette utilizzava spesso questo particolare ortaggio bianco sconosciuto ai più.

La carota bianca di Monticello è chiamata così per il colore bianco-crema, può raggiungere i 35 cm di lunghezza e fino a 9 cm di diametro nella parte superiore.

La pastinaca invernale è la  migliore, perché il freddo trasforma i suoi amidi in zuccheri ed è un’eccellente fonte di fibre, potassio, magnesio, vitamina C.

È una pianta rustica che necessita di poche cure e si semina tra febbraio e giugno.

Alcuni fanno derivare il suo nome dal greco “panakeia” il cui significato è “rimedio che cura tutti i mali”.

Come la maggior parte degli ortaggi da radice, la carota bianca è nutriente e ricca di minerali (i principali sono calcio, fosforo e potassio).

Può essere cucinata al forno, a vapore, saltata in padella, bollita.

Per mantenerne tutte le proprietà, è consigliabile bollirla con la sua buccia e immergerla poi in acqua fredda. Si stacca poi la buccia e si finisce la cottura a piacere. E’ ottima anche glassata con il miele, oppure con lo sciroppo d’acero.

La carota bianca in due ricette delicate e sfiziose

Vi propongo due ricette un pò più elaborate, ma, a mio parere, molto interessanti, che vale la pena provare e che consentono di apprezzare le qualità organolettiche e nutrizionali di questo fantastico “supercibo”.

Vellutata di carota bianca

 

Ingredienti per 4 persone:

- 200 gr carote bianche

- 100 gr. di patate

- 50 gr. di cipolla

- 20 gr. di burro

- 20 gr. olio extravergine di oliva

- salvia e rosmarino q.b.

- sale e pepe q.b.

- acqua o brodo vegetale q.b.

 

Fai imbiondire la cipolla nell'olio, poi aggiungi le carote pelate e tagliate a pezzettoni e lasciale rosolare per qualche istante. Successivamente, aggiungi le patate pelate e tagliate a pezzi, condisci con sale, rosmarino, salvia e copri il tutto con l’acqua.

Fai bollire la tua vellutata fino a cottura completa delle carote.

Fuori dal fuoco aggiungi il burro, aggiusta di sale se necessario e frulla il tutto fino all'ottenimento di una crema densa e omogenea.

(Ricetta ideata e realizzata dai cuochi Manuele Lain, Giancarlo e Mauro Rizzi del RISTORANTE DA GIANCARLO (Hotel Rizzi) di Monticello Conte Otto)

 

Risotto alla pastinaca, profumato con porro e nocciole

 

Ingredienti per 2 persone:

160 g di riso carnaroli

un pezzetto di porro o uno scalogno

2 pastinache (o una grossa)

500 g di brodo di dado vegetale fatto in casa 

olio extravergine, sale q.b.

qualche nocciola tritata

qualche goccia di succo di limone

Lava bene e pelate  le pastinache e  tagliale a cubetti. Ungi una pentola da risotto con un filo d’olio e metti a stufare il porro tritato finemente per cinque minuti.

Unisci poi le pastinache e lasciale insaporire bene. Cuoci il tutto per circa 10 minuti mescolando un paio di volte. Aggiungi il riso e tostalo per qualche minuto assieme alle pastinache. Ora è la volta del brodo caldo, che va aggiunto poco a poco, solo quando il precedente è quasi assorbito.

Quando il risotto è pronto (a seconda del riso possono volerci dai 13 ai 14 minuti per una cottura al dente), spegni, aggiungi le gocce  di succo di limone e, se ne hai in casa, un cucchiaino di lievito alimentare in scaglie, per un risotto completamente senza proteine animali.

Infine regola di sapore e servi subito con una spolverata di nocciole tritate.

Per un’alternativa classica, manteca il tuo risotto con burro di malga e parmigiano.

 

(Ricetta e foto da blog GialloZafferano)

 

Valter Gambone

Esperto in riorganizzazione aziendale e in start up, negli ultimi venti anni ha diretto aziende nel settore del naturale, della nutraceutica e della fitoterapia, dove ha acquisito una significativa esperienza nella formulazione di prodotti ad uso topico e sistemico. 

Appassionato di nutrizione funzionale, attualmente è Amministratore Delegato di Arkavita srl, una start-up nel settore della nutricosmetica verde e dell'integrazione alimentare, che nasce dal suo desiderio di proporre un progetto altamente innovativo e assolutamente naturale e funzionale.

 



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