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Essenza d’estate: la guida definitiva a succhi e frullati freschi per garantirti un benessere integrale

Postato da Debora Cantarutti il

Sempre più persone, anche in Italia, scelgono oggi succhi freschi di frutta e verdura, preparandoli a casa oppure consumandoli al bar. Da qualche anno sono in vendita speciali estrattori che, grazie a una tecnologia che prevede una lavorazione lenta, consentono di ottenere dei succhi con caratteristiche nutrizionali di importante valore per il benessere di tutto l’organismo.

Nei succhi freschi oltre a vitamine, sali minerali, oligoelementi ed enzimi, è sempre presente una certa quantità di acqua biologica (così si definisce l’acqua presente in frutta e verdura). Quando consumiamo un frutto intero, sono necessarie circa 3-5 ore affinché avvenga la sua completa digestione, questo perché le cellule vegetali presenti vengono scomposte lentamente da parte del nostro apparato digestivo, mentre l’assimilazione dei nutrienti è pari al 18-20%. Quando ingeriamo un succo fresco, i tempi di digestione si abbreviano in modo considerevole, sono sufficienti infatti circa 10-15 minuti, e l’assimilazione dei nutrienti arriva a circa il 65%.

succo fresco di frutta o frutto intero

Centrifuga o estrattore? La scelta giusta per gli intestini sensibili

Le centrifughe presenti sul mercato sminuzzano in modo piuttosto semplice la frutta e la verdura inserite, grazie alla velocità con cui girano le lame (solitamente 6.000-18.000 giri al minuto). Il risultato sarà una bevanda abbastanza liquida, ma che avrà una certa quota di aria intrappolata al suo interno. In alcuni soggetti, questo può rappresentare un problema, soprattutto in chi normalmente ha un intestino particolarmente sensibile alle fibre di frutta e verdura. Purtroppo, insieme alla velocità con cui agisce la centrifuga, la presenza di aria nella bevanda aumenta l’ossidazione del prodotto finale, pertanto si dovrà consumare il succo nel giro di pochi minuti. La centrifuga è indicata per tritare frutta con una bassa percentuale di acqua come l’avocado, la papaia e le verdure a foglia come gli spinaci, il cavolo riccio o la rucola.

Con l’estrattore, frutta e verdura vengono invece “masticate” lentamente a bassa velocità. Gli estrattori di ultima generazione lavorano a 40/60/80 giri al minuto: questo consente di ottenere un succo omogeneo, che può essere conservato in frigorifero fino a 48 ore senza subire particolari alterazioni di gusto e consistenza. La quasi assenza di aria fa sì che il succo non subisca ossidazione, per questo motivo la bevanda che otteniamo è di un bel colore acceso. Naturalmente un succo fresco andrebbe consumato il prima possibile; se talvolta ne abbiamo preparato più del dovuto, può essere utile congelarlo nelle vaschette per il ghiaccio e utilizzarlo in seguito per preparare sorbetti oppure un frullato fresco, aggiungendo semplicemente altri ingredienti, come semi o frutta secca.

L’utilizzo dell’estrattore è adatto quindi alle persone che hanno un intestino particolarmente sensibile, questo perché l’estrazione lenta elimina la parte più fibrosa della frutta e della verdura. La massima presenza di nutrienti aiuta a sentirsi sazi prima e più a lungo.

Non dimenticare la verdura cruda

D’altronde, durante le fasi di preparazione, viene di fatto eliminata la fibra solubile, importantissima per controllare soprattutto l’assorbimento del colesterolo e per il benessere dell’apparato digestivo. Quindi avremo sì, una migliore disponibilità di nutrienti pronti ad essere assimilati al meglio dal nostro organismo ma, al contempo, non dobbiamo dimenticare di consumare verdure crude durante i pasti, per reintegrare la parte di fibre solubili non assunte se beviamo succhi freschi.

Altro aspetto da considerare è che i succhi non devono essere consumati in grossi quantitativi dalle persone con diabete o soggette a frequenti sbalzi di glicemia. Il miglior modo, seppur non risolutivo, è consumare succhi freschi che prevedano la contemporanea presenza di frutta e verdura. La frutta apporta zuccheri semplici, tra questi spicca il fruttosio, mentre nella verdura il fruttosio è assente. 

E gli smoothies?

Infine, i frullati rappresentano la migliore opzione per poter inserire in un’unica preparazione ingredienti che, per le loro caratteristiche intrinseche (semi, frutta oleosa, bacche) non sono adatti a essere utilizzati con la centrifuga e con l’estrattore di succo. Grazie agli smoothies (il nome con cui i frullati sono presentati all’estero e sempre più spesso anche in Italia) possiamo creare una miriade di ricette utili a essere consumate come sostituto del pasto, oppure per ottenere un preparato dalle spiccate proprietà antiossidanti o drenanti. 

Per creare un fantastico smoothie è utile ricordare alcune semplici regole:

 

  • Scegliere una base, essenziale per dare consistenza e un po’ di sapore (frutta grassa come l’avocado, frutta congelata, verdura congelata, verdura a foglia, frutta secca non salata, semi al naturale, alcune tipologie di fiocchi di cereali come l’avena o il miglio, frutta dolce, oppure tofu)
  • Usare qualche cubetto di ghiaccio: che si tratti di una bevanda cremosa o da gustare con il cucchiaino, tutti gli smoothies sono notevolmente più buoni se sono freddi (vanno bene anche la frutta e la verdura congelata)
  • Aggiungere liquidi, che sono fondamentali per ottenere un mix omogeneo e per aiutare a bilanciare il sapore (acqua di cocco, succo di frutta ottenuto con centrifuga o estrattore, kefir, latte vegetale, tè freddo, acqua ecc.)
  • Se graditi, aggiungere spezie e condimenti (succo di limone, di lime, baccelli di vaniglia, cannella, ecc.)
  • Aggiungere il dolcificante: il migliore è l’estratto di stevia perché dolcifica senza apportare calorie. Non contiene, infatti, zucchero o carboidrati e non altera l’indice glicemico. Altre opzioni possono essere: nettare d’agave, sciroppo di datteri, sciroppo di stevia, xilitolo.

 

 

Alla salute allora, e buona estate!

 

E non dimenticare di segnalarci le foto più belle delle tua vacanze su Instagram con l’hashtag #estatealkemy: se il tuo scatto riceve più like di tutti gli altri ricevi un trattamento alkemy a tua scelta in omaggio!

 

Debora Cantarutti

Divulgatrice scientifica, consulente nutrizionale esperta di nutraceutica e nutrigenomica. Docente per Sapere Academy (Milano) e ricercatrice indipendente Superfoods.  Master in Nutrizione Metodo Molecolare. Ideatrice e responsabile del progetto Scienza&Gusto. Socia del GSA, Giornalisti Specializzati Associati di Milano. 

È membro attivo del progetto Quartieri Tranquilli ideato da Lina Sotis, dove presta attività di consulenza ai cittadini per promuovere il corretto stile di vita in ambito nutrizionale. Relatrice nei showcooking organizzati per Expo 2015 e per la Milano Food Week.

 



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