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Ciao vacanze: recuperare la forma in 5 passi con il programma detox a base di uva

Postato da Debora Cantarutti

Il rientro dalle vacanze può rappresentare per molti il momento in cui bisogna fare i conti con qualche chilo di troppo e soprattutto con alcuni disturbi dell’umore (ansia o nervosismo), che insorgono a causa degli impegni lavorativi e della ripresa deI solito tran tran quotidiano.

In vista dell’autunno e della progressiva riduzione di ore di luce che ci accompagnerà durante i mesi invernali, è opportuno iniziare fin da ora a fare una serie di scelte strategiche per sostenere il nostro organismo e soprattutto rafforzare il sistema immunitario.

L’uva: un antiage tutto naturale

Già disponibile da qualche settimana nei supermercati e nei mercati rionali, l’uva è l’antiage per eccellenza che non è solo buono, ma fa bene a tutto l’organismo. Energetica, disintossicante e diuretica, è ricchissima di antiossidanti in grado di combattere efficacemente i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cutaneo.

Frutto della Vitis Vinifera, fin dall’antichità è associata all’abbondanza, alla salute e alla prosperità. Le prime coltivazioni risalgono a 8000 anni fa in Asia, nell’area compresa tra Mar Nero e Iran. Secondo la leggenda, Noè salvò la vite portandola a bordo della sua Arca, e fu anche l’inventore del vino.

Gli stessi Egizi erano dei bravissimi vinificatori, ma successivamente prima i Fenici, poi i Greci, contribuirono alla sua diffusione in tutto il bacino del Mediterraneo, a cominciare dalla Sicilia. Solo dalla fine dell’800 si cominciò a differenziare la coltivazione dell’uva destinata alla vinificazione da quella destinata al consumo a tavola.

Vediamo in dettaglio il profilo nutrizionale di questo meraviglioso dono della natura. L’uva è un vero e proprio concentrato di sostanze funzionali: composta per l’80% da acqua, è molto ricca di zuccheri di facile assimilazione (glucosio, levulosio, mannosio). Contiene diversi sali minerali (soprattutto potassio, ma anche ferro, fosforo, calcio, magnesio, silicio, cloro, manganese), vitamine del gruppo B, A e C, tannini (presenti essenzialmente nella buccia).

Non esistono differenze sostanziali tra l’uva a buccia bianca o quella a buccia rossa, sebbene l’uva rossa si caratterizzi per un maggior apporto di flavonoidi (tra i più potenti agenti antiossidanti, in grado di attivare i geni della longevità) e di ferro rispetto alle uve bianche, che invece hanno un più marcato effetto diuretico. Il resveratrolo è stato il primo polifenolo individuato nell’uva rossa e oggetto di studi approfonditi in campo nutrigenomico: è stato così compreso il suo reale meccanismo d’azione e  la sua capacità di attivare proprio quel gruppo di geni definiti sirtuine.

Stop allo stress: geni della longevità vs. geni dell’invecchiamento

L’attivazione delle sirtuine fa sì che l’organismo utilizzi i grassi di riserva a fini energetici e si interrompa l’accumulo di nuovo grasso. Non solo, verrebbero attivati i geni alla base dei processi di riparazione cellulare e il silenziamento dei cosiddetti “gerontogeni”, ovvero tossine che accelerano l’invecchiamento.

Il resveratrolo aiuta a ridurre il colesterolo, previene le malattie cardiache e ha una marcata attività antinfiammatoria e antibatterica. Secondo recenti studi, inoltre, il marcato contenuto di acido tannico e di fenolo aiuterebbe a contrastare il virus herpes simplex, quello responsabile delle fastidiose vesciche che colpiscono solitamente le labbra nei periodi di maggiore stress.

Infine, l’uva da tavola è un vero toccasana per le persone che soffrono di stitichezza, grazie alla sua ricchezza di fibre solubili e all’azione combinata del mannosio.

La dieta detox per riprendere gli impegni quotidiani con più energia

Appena svegli, bevete a stomaco vuoto un bicchiere d’acqua tiepida con l’aggiunta di succo di mezzo limone, zenzero grattugiato e un cucchiaio di sciroppo d’acero biologico.

Chi desiderasse seguire per qualche giorno una cura disintossicante, in alternativa può consumare l’uva.

A colazione scegliete uno yogurt magro senza zucchero (200 grammi), oppure tè verde e 200 grammi di uva, che disintossica e aiuta al contempo il drenaggio dell’intero organismo.

Non dimenticate lo spuntino di metà mattina, in cui potete abbinare l’uva a qualche mandorla o noce.

Visto che la varietà di verdure è ancora ampia, a pranzo optate per un’insalata, a porzione libera: due alternative gustose sono l’insalata di finocchi, valeriana e tre gherigli di noci condita con tre cucchiaini di extravergine; oppure quella di cuori di sedano con le foglie, indivia, radicchio rosso e rucola, un cucchiaio abbondante di semi di canapa decorticati. Potete concludere il pasto con 200 grammi di uva, ma cercate di non accompagnare la vostra insalata con il pane.

A metà pomeriggio, spezzate la fame con una piccola macedonia di frutti di bosco e qualche scaglia di cocco disidratato, condita con succo di limone e cannella, oppure con della frutta fresca di stagione a piacere (una porzione di circa 150 grammi). 

A cena, cominciate il pasto con un’insalata verde condita con aceto di mele (porzione libera), abbinata a del merluzzo al forno condito con un filo d’olio, una manciata di pinoli e gherigli di noci (un filetto da 180 grammi per lei, da 200 grammi per lui). Per contorno, potete preparare delle patate bollite con prezzemolo, un filo d’olio e, se gradito, uno spicchio d’aglio intero (meglio quelle americane oppure quelle viola, una porzione da 200 grammi per lei; da 250 grammi per lui). Se preferite una cena più fresca, potete provare con un’insalatona di rucola, lattuga romana, pomodori e due uova sode, condita con tre cucchiaini di olio extravergine di oliva. In questo caso, potete accompagnare il piatto con del pane integrale di frumento o di segale (50 grammi per lei, 60 grammi per lui).

alkemy EN 5.0 FIX e EN 5.1 FLOW: la soluzione per disintossicare, purificare e idratare l’organismo

Per migliorare i risultati di questo programma detox, provate ad abbinarlo ai nostri integratori.

alkemy EN 5.0 FIX aiuta a depurare e disintossicare il fegato con cedro del Libano, segale e noce e può essere assunto insieme ad  alkemy EN 5.1 FLOW, che, grazie all’ ippocastano e alla betulla, aiuta i reni ad eliminare le tossine in circolo.

 

Debora Cantarutti

Divulgatrice scientifica, consulente nutrizionale esperta di nutraceutica e nutrigenomica. Docente per Sapere Academy (Milano) e ricercatrice indipendente Superfoods.  Master in Nutrizione Metodo Molecolare. Ideatrice e responsabile del progetto Scienza&Gusto. Socia del GSA, Giornalisti Specializzati Associati di Milano. 

È membro attivo del progetto Quartieri Tranquilli ideato da Lina Sotis, dove presta attività di consulenza ai cittadini per promuovere il corretto stile di vita in ambito nutrizionale. Relatrice nei showcooking organizzati per Expo 2015 e per la Milano Food Week.



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