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Speciale abbronzatura: scopri la dieta che attiva la tua pelle

Postato da Debora Cantarutti

Per garantire una pelle piacevolmente abbronzata e protetta dall’azione dannosa dei raggi solari – e quindi anche da invecchiamento, disidratazione e macchie – è necessario scegliere cibi ricchi di acqua, sali minerali e vitamine antiossidanti.

Il betacarotene, ovvero il precursore della vitamina A, è il pigmento presente nei vegetali di colore giallo, arancione e verde e ha un ruolo essenziale perché è coinvolto nella sintesi della melanina. La melanina è una sostanza che ha funzione protettiva e difende il DNA cellulare dall'azione nociva dei raggi ultravioletti. A ridosso del nucleo dei cheratinociti, va a formare una sorta di schermo protettivo che funge da filtro, assorbendo e respingendo parte delle radiazioni solari.

Oltre alle carote, possiamo trovare betacarotene nei peperoni gialli, nella papaya, nel mango e anche negli spinaci. A differenza di altre verdure, che perdono parte del contenuto vitaminico e minerale con la cottura, la carota quando viene cotta vede aumentare la biodisponibilità di betacarotene. L’importante è farla bollire per poco tempo e non ad alte temperature. Sono sufficienti circa 100 grammi al giorno di carote per coprire il fabbisogno di vitamina A, poiché ne contengono circa 1148 microgrammi.

L’assorbimento del betacarotene è agevolato dalla contemporanea presenza di acidi grassi, per questo motivo è importante consumare questi cibi accompagnandoli con olio d’oliva oppure con della frutta secca, come mandorle e noci. Vanno utilizzati circa tre cucchiai al giorno di olio extravergine di oliva nelle preparazioni del pranzo e della cena, per arricchire i piatti di preziosi elementi nutritivi e non esagerare con le calorie.

guacamole ricetta

Un altro modo altrettanto efficace per assicurasi acidi grassi e proteine è quello di preparare una versione modificata del classico guacamole. Per la preparazione, scegliere un avocado della qualità Hass al giusto grado di maturazione, tagliarlo a pezzetti e aggiungere un pugno di spinaci novelli, un po’ di succo di limone (che servirà ad apportare vitamina C ed ad evitare che l’avocado diventi scuro), qualche pomodorino, un pizzico di aglio liofilizzato in polvere, poco sale e poco pepe. Si frulla tutto e si ottiene una crema abbastanza densa, perfetta per accompagnare pesce al vapore oppure riso integrale, come il venere o il basmati.

Per preparare delle insalate gustose e soprattutto idratanti, scegliere come base la lattuga che, grazie all’elevata percentuale di acqua di cui è composta (circa il 95% del peso), aiuta ad apportare acqua e a depurare al contempo l’organismo. Naturalmente ricca di vitamine antiossidanti, come le vitamine A e C, va consumata a cena perché ricca di sali minerali che favoriscono il rilassamento notturno, come magnesio, calcio, potassio e ferro.

Per una merenda sana e che favorisce l’abbronzatura, meglio consumare le albicocche. L’albicocca è il frutto che ha il maggior potere di stimolare la melanina, grazie al suo contenuto di vitamina C, PP e A. È soprattutto ricchissima di quest’ultima: due etti di albicocche, infatti, forniscono il fabbisogno giornaliero di vitamina A per una persona adulta. Il suo gusto lievemente acidulo la rende adatta anche ad accostamenti salati, ad esempio per salse di accompagnamento alle carni rosse. È bene consumarla fresca e non essiccata o sciroppata, perché il suo contenuto calorico aumenta notevolmente. Se la scegliete secca, privilegiate la versione biologica, non addizionata di anidride solforosa, assicurandovi fibre e tanto ferro biodisponibile.

Infine il melone, super dissetante perché ricchissimo di acqua. Apporta fibre amiche dell’intestino e tanta vitamina C. Non adatto ai diabetici perché troppo ricco di zuccheri e a chi soffre di gastrite. Può essere consumato come antipasto oppure in accompagnamento a salmone marinato con scalogno, succo di lime e pepe rosa. Il salmone apporta astaxantina, un caroteonide con effetti super antiossidanti.

RINNOVARE LA PELLE CON ALKEMY 3.3 PEELING ENZIMATICO

alkemy 3.3 es peeling enzimatico frutta

 

ALKEMY 3.3 peeling enzimatico grazie alla consistenza cremosa, consente di rimuovere efficacemente le cellule morte che conferiscono un aspetto poco luminoso e aiuta a preparare la pelle per un’abbronzatura uniforme e dorata. La combinazione inedita di papaina, enzima naturalmente presente nella papaya,  di sottili microsfere ottenute dalla macinazione del guscio della noce di cocco, dell’oleolita della bardana (dalle note proprietà astringenti e depurative), aiuta a eliminare delicatamente le cellule morte dagli strati superiori della pelle, senza arrecare irritazione anche alle pelli più delicate e sensibili.

La presenza di microalga Klamath, burro di cacao, olio di germe di grano e di macadamia, aiuta a idratare a fondo e dona al viso un aspetto più luminoso e omogeneo. Il peeling enzimatico ALKEMY 3.3 aiuta a preparare la pelle all’esposizione solare, a migliorare l’assorbimento delle sostanze funzionali presenti nei trattamenti successivi e a favorire l’ossigenazione dei tessuti, uniformando l’incarnato.

Per beneficiare al massimo delle proprietà del prodotto, applicarne una piccola quantità sul viso asciutto o leggermente inumidito 1-2 volte alla settimana prima di andare a dormire, massaggiando delicatamente ed evitando la zona perioculare.

 

 

Debora Cantarutti

Divulgatrice scientifica, consulente nutrizionale esperta di nutraceutica e nutrigenomica. Docente per Sapere Academy (Milano) e ricercatrice indipendente Superfoods.  Master in Nutrizione Metodo Molecolare. Ideatrice e responsabile del progetto Scienza&Gusto. Socia del GSA, Giornalisti Specializzati Associati di Milano. 

È membro attivo del progetto Quartieri Tranquilli ideato da Lina Sotis, dove presta attività di consulenza ai cittadini per promuovere il corretto stile di vita in ambito nutrizionale. Relatrice nei showcooking organizzati per Expo 2015 e per la Milano Food Week.



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