Aggiungi al carrello Coming soon Non disponibile Acquista Vai al carrello Chiudi il carrello Il tuo carrello è vuoto Continua a navigare qui

Sindrome da prova costume? Preparati con la dieta anticellulite 4 per 1

Postato da Debora Cantarutti

Per contrastare la presenza della cellulite la semplice perdita di peso, gli esercizi fisici mirati e le cure estetiche possono non essere sufficienti: anche nelle donne magre si forma questo fastidioso inestetismo, spesso aiutato dalle cattive abitudini alimentari. Per combatterlo è necessario adottare una efficace dieta anticellulite in grado di controllare il carico glicemico, la ritenzione idrica, l’infiammazione e soprattutto l’ipossia, tipica dei tessuti colpiti da cellulite.

La cellulite, inoltre, danneggia anche la salute: nei tessuti degli arti inferiori affetti da depositi adiposi, infatti, il ritorno del sangue e di linfa è difficoltoso, ciò impedisce un corretto drenaggio e un adeguato apporto di ossigeno a livello cellulare.

Data l’acidità tipica di questi tessuti, ogni intervento dietetico deve prevedere il controllo del picco glicemico e l’inserimento di alimenti con effetti alcalinizzanti, che aiutino a combatterla. 



Regola principale è quella di mangiare, per ogni alimento che acidifica i tessuti (in primis carne rossa, salumi, formaggi di qualsiasi natura, ma anche cereali raffinati come pasta, pizza, brioche, focacce), quattro alimenti ad azione alcalinizzante.

Controllare il picco glicemico, ovvero il rapido incremento della glicemia post-prandiale che avviene dopo circa due ore dal pasto, aiuta a mantenere entro i livelli ottimali la secrezione di insulina, l’ormone che fa entrare il glucosio e i grassi all’interno degli adipociti. Il controllo della secrezione dell’insulina in risposta a un pasto bilanciato sarà minore e consentirà di ridurre via via il volume degli adipociti sottocutanei.

Alcalinizzare l’ambiente cellulare, contrastando l’eccesso di ioni idrogeno all’interno delle cellule, evita ripercussioni importanti su tutto lo stato di salute. Questo squilibrio, infatti, rende la pelle opaca ed impura, i capelli secchi, le unghie più fragili e i tessuti pieni di liquidi a causa della riduzione del drenaggio.

COME IMPOSTARE UN REGIME ALIMENTARE ALCALINIZZANTE:
LA GUIDA AI PASTI

Vediamo nel dettaglio come impostare un regime alimentare anticellulite che agevoli il drenaggio, riduca l’infiammazione, alcalinizzi l’organismo e permetta di tenere sotto controllo la glicemia.

A colazione abbinare del latte scremato o di mandorla a due cucchiai di fiocchi di avena o di cereali integrali senza zuccheri aggiunti e accompagnare il pasto con tè verde oppure caffè d’orzo.

In alternativa, si può optare anche per uno yogurt scremato accompagnato da una fetta di pane di segale spalmata con pochissima marmellata (da preferire quella di mirtilli).

È molto importante scegliere bene gli spuntini di metà mattino e di metà pomeriggio, prediligendo delle macedonie con papaia o con kiwi, o di ananas con frutti rossi, accompagnate da qualche mandorla, pinolo o noce.

A pranzo e a cena, una buona abitudine è quella di iniziare sempre il pasto con un’insalata composta principalmente da verdure a foglia verde: a una base di lattuga, songino, spinaci novelli o rucola si possono abbinare delle verdure colorate a scelta (come cavolo cappuccio rosso, pomodori, qualche falda di peperone, sedano, ravanelli, cetrioli, prezzemolo).

Per ciò che riguarda l’apporto proteico, privilegiare pesci come orata, branzino e salmone. Cucinate i cibi in modo leggero, per esempio al cartoccio oppure in padella, con l’aggiunta di qualche pomodorino e olive verdi o nere. È possibile, inoltre, accompagnare il pasto con 50 grammi di cereali integrali (come riso venere o rosso, farro e orzo), pesati a crudo. Sarebbe meglio evitare di mangiare pane, ma qualora se ne senta la necessità, cercare di non consumare più di 40 grammi di quello integrale o di segale.

Inserite nell’alimentazione i legumi, fonte di proteine vegetali: in un pasto si possono consumare 100 grammi di fagioli, ceci o lenticchie, che conferiscono sazietà e soprattutto non caricano l’organismo di scorie acide. In questo caso, non bisogna aggiungere pane.

Non è necessario rinunciare alla pasta: basta scegliere quella integrale e fare attenzione alla quantità, che dovrà essere di circa 50 grammi a crudo. Resta in vigore la regola di iniziare il pasto con dell’insalata mista e, per aumentare la presenza di sostanze alcalinizzanti nel vostro pasto, condite la pasta con un sugo leggero in cui si abbinino sia verdure, sia proteine: due ottimi condimenti per questa stagione sono per esempio ricotta e zucchine, oppure tonno e pomodorini.

CELLULITE KO CON L'AIUTO DELL'INTEGRAZIONE ALIMENTARE

alkemy EN 5.1 FLOW macerato spagirico-alchemico sinergia e gemmoderivati di ippocastano, faggio, scorza di limone, betulla e ginepro.

Le gemme di ippocastano sembrano possedere le componenti più attive sul trattamento dei disturbi vascolari. Grazie all’azione flebotonica e capillaroprotettrice, si assiste a un aumento del tono venoso.

Il gemmoderivato di faggio aiuta a contrastare la ritenzione idrica e ad agevolare la rimozione dei depositi adiposi, attraverso la stimolazione del metabolismo lipoproteico. Grazie alle spiccate proprietà diuretiche e all’associazione con la betulla, gemmoderivato presente in alkemy EN 5.1 FLOW, viene stimolato il sistema del reticolo endoteliale, che si normalizza.

Dalla scorza del giovane ramo di limone si ricava un gemmoderivato, che esplica  una potente azione fluidificante. Infine il gemmoderivato di ginepro agisce con duplice attività, rigenerando l’epatocita del fegato e stimolando la funzionalità renale.

La posologia prevede l’utilizzo di 25 gocce due volte al giorno, preferibilmente lontano dai pasti.

Per aiutarti a bere di più aggiungi sempre 25 gocce, due volte al giorno, in 1/2 litro d’acqua.

Clicca qui per scoprire di più su alkemy EN 5.1 FLOW

 

Debora Cantarutti

Divulgatrice scientifica, consulente nutrizionale esperta di nutraceutica e nutrigenomica. Docente per Sapere Academy (Milano) e ricercatrice indipendente Superfoods.  Master in Nutrizione Metodo Molecolare. Ideatrice e responsabile del progetto Scienza&Gusto. Socia del GSA, Giornalisti Specializzati Associati di Milano. 

È membro attivo del progetto Quartieri Tranquilli ideato da Lina Sotis, dove presta attività di consulenza ai cittadini per promuovere il corretto stile di vita in ambito nutrizionale. Relatrice nei showcooking organizzati per Expo 2015 e per la Milano Food Week.



Leggi anche

← Post meno recenti Nuovi post →